sabato 14 febbraio 2026

ECLISSI ANULARE DI SOLE DEL 17 FEBBRAIO 2026

 



Si tratterà di un’eclissi solare anulare, detta anche eclissi “anello di fuoco” perché la Luna coprirà il centro del Sole lasciando però visibile, solo per chi si trova nella sottile fascia di anularità, un anello luminoso lungo il bordo. La fase anulare sarà visibile solo dall’Antartide e dalle aree oceaniche vicine. Chi invece si troverà fuori dal percorso dell’ombra anulare vedrà un’eclissi solare parziale visibile in gran parte dell’Antartide, l’estremo sud del Sud America, parti dell’Africa australe e nelle regioni oceaniche circostanti.

Sin dall'antichità le Eclissi erano particolarmente degne di attenzione per gli astrologi in quanto considerate molto importanti per gli avvenimenti mondiali e individuali.

Dovranno usare particolare cautela i nativi dei segni Aquario, Toro, Leone e Scorpione. Tutti i Segni, però, dovranno possibilmente evitare di effettuare colloqui o esami importanti, sia di lavoro, di studio o di salute, nei giorni immediatamente prima, durante e dopo questa Eclisse perché i risultati potrebbero essere errati e quindi generare ansia immotivata.

Pericolo di incidenti con mezzi di trasporto in particolari aerei. Rischio di rivolte che possono ribaltare l’ordine precostituito con l’affacciarsi di nuovi leader che possono però risultare più autoritari dei precedenti.

Sul piano finanziario si potrà avere un netto miglioramento dei mercati con aumento nelle transazioni e negli scambi a livello internazionale. In particolare, saranno favoriti i titoli automobilistici.

Aree geografiche a rischio: USA, Svezia, Finlandia, Russia, Bielorussia, Iran, India.

 

Per quanto riguarda l’Italia, maggior attenzione sarà diretta verso i rapporti internazionali e diplomatici nonché potranno evidenziarsi conflitti con il potere giurisdizionale. Conflittualità e colpi di scena nella compagine parlamentare. Rischio di incidenti in mare.

 

L’Astro-Meteo ci segnala un periodo molto umido e piovoso, soggetto anche a nevicate in quota.

 

Testo di Laura Poggiani – Tutti i diritti riservati