domenica 23 ottobre 2016

DALLA BILANCIA … AI BILANCI





La memoria storica è un concetto estremamente volatile. Spesso infatti abbiamo difficoltà nel ricordare avvenimenti, anche molto cruenti, avvenuti poche settimane fa, figuriamoci cose assai più, per così dire, di poca risonanza, soprattutto se non ci riguardano direttamente.

Allora, approfittando dell’ingresso del Sole in Scorpione, che com’è noto, di memoria ne ha da vendere, forse secondo solo al Cancro, vorrei fare un po’ di riassunto del panorama astrologico sul web che attraversa una ventina d’anni e che mi riguarda in prima persona.

Era il gennaio 1998 quando effettuai, con una certa emozione devo dire, il mio primo collegamento ad Internet. Fino a quel momento avevo totalmente ignorato l’esistenza di questo mezzo, non certo perché non né conoscessi l’esistenza ma perché, a mio avviso, non rivestiva alcuna utilità. Quanto mi sbagliavo! La molla scatenante per tale drastico cambio di veduta fu l’occasione che mi fu offerta della pubblicazione di un mio articolo in rete: se volevo capire chi e dove lo stesse pubblicando, dovevo per forza connettermi. Ebbene, non passarono che pochi mesi che, ad ottobre dello stesso anno, per l’esattezza, accettavo di fondare un sito web di Astrologia che sarebbe divenuto all’epoca il primo sito italiano di servizi interattivi ma che aveva, premessa per me indispensabile, la caratteristica di affrontare l’Astrologia esclusivamente in modo accurato e professionale. Soprattutto, partì sin dall’inizio con una sezione italiana e una inglese. Cominciai quindi a contattare gli astrologi che già allora in un modo o nell’altro, direttamente o meno, conoscevo e il primo in assoluto fu Noel Tyl. Il suo consenso alla pubblicazione,  e traduzione, di un suo articolo non era così scontata dato che mi raccontò che proprio in Italia avevano pubblicato un suo libro … e lui non aveva ricevuto nemmeno un dollaro di diritti d’autore! Ad ogni modo, la caratteristica del sito per cui mi stavo dando da fare, dal nome di “Armonie Stellari”, era no profit e quindi era chiaro sin dall’inizio che chi pubblicava, lo faceva gratuitamente ma con la certezza di una notevole visibilità. Così mi orientai sì, sul panorama italiano di astrologia,inizialmente però per me poco entusiasmante salvo qualche eccezione: in quel periodo infatti, se si eccettuava la Scuola Morpurgo e quella di Discepolo, il  resto era caratterizzato soprattutto da oroscopi mensili e giornalieri. In poco tempo però nacquero le prime soddisfazioni: si fu i primi a pubblicare un corso completo di Astrologia Oraria, introducevo, prima in Italia, l’Astrologia Uraniana rivolgendomi sia alla Scuola Americana che a quella originaria di Amburgo e non mancò molto che entrai in contatto con un ricercatore interessante ma del tutto sconosciuto, che aveva effettuato alcuni studi sull’intera popolazione  francese, confermando la regola del compleanno per eventi quali morte e matrimoni: si trattava di Didier Castille, attualmente molto vicino all’ambiente di André Barbault ma che all’epoca suscitò in Italia non poco sconcerto: “Figuriamoci se una persona può accedere ai dati dell’intera popolazione francese!” mi sentivo ripetere da colleghi italiani … e nemmeno leggevano che costui lavorava, e credo lo faccia tuttora, per il Centro dati francese che si occupa dei censimenti!

Un'altra ricerca davvero innovativa, fatta inizialmente a tre mani, poi a due, fu quella relativa alle Armoniche di  John Addey: il primo articolo, che prendeva in considerazione i Presidenti USA con un focus sui Kennedy, vedeva l’analisi sia dal punto di vista classico che di quello di Addey delle Armoniche. L’articolo piacque, fu pubblicato da una nota rivista di Astrologia ma, guarda caso, la scelta editoriale fu proprio quella di sopprimere la parte relativa alle Armoniche. Uno studio di alcuni anni dopo, invece, vedeva l’analisi di diversi casi di morte violenta, effettuando una piccola statistica con astrologia tradizionale e una parte analoga ma utilizzando esclusivamente le Armoniche. In quel caso, l’articolo ebbe molta risonanza, ma soprattutto per la parte astrologica da me curata perché successivamente ampliai il campione, l’articolo fu apprezzato da astrologi americani e in poco tempo mi aiutarono a tradurlo anche in altre lingue, come tuttora si può leggere sul Sito "Astralis".

Poco dopo il 2000  ebbi un’altra idea: perché non fare dei video, con protagonisti astrologi di una notevole levatura, italiani e non, che spiegassero argomenti ben precisi o facessero delle piccole lezioni di Astrologia? Purtroppo però all’epoca Armonie Stellari era scomparso e lasciava solo un pallido ricordo di sé in un altro sito il cui nome preferisco nemmeno nominare. Mi fu risposto dalla Direzione Editoriale di allora “Figurati! E chi mai si interesserebbe a ciò? Magari facendo prima una campionatura di mercato …” E sappiamo invece oggi com’è andata: non c’è astrologo italiano che non abbia registrato “pillole”, “schegge” o qualunque altro nome vogliano avere, tutti video a tema. 

Ma l’Italia non ha mai brillato per arguzia, purtroppo, e mentre da un lato l’ambiente astrologico mi dava questo tipo di risposte dimostrando assai poca lungimiranza, dall’altro quello editoriale di un certo calibro si ritrovava a pubblicare, nello stesso periodo, audiolibri semplicemente perché avevano delle musiche che non sapevano come utilizzare e così avevano pensato di far leggere a qualche personaggio noto dei piccoli racconti. Non vi dico cosa mi fu risposto quando provai a far presente che l’audiolibro è ottimo per chi fa jogging, va in treno  o in aereo, vuol salvaguardarsi la vista ma vuole anche leggere un buon libro. Ancora gli audiolibri hanno qualche difficoltà ma già rispetto allora siamo avanti anni luce.

Adesso sento parlare ancora di video, di Armoniche ed altre “innovazioni”… ed io penso che allora il lavoro di quel periodo non è andato sprecato. Ora c’è chi ritiene inutili i miei report sulla Luna, ma la risposta è negli accessi, non tanto italiani, comunque assai cospicui, ma soprattutto da USA, Russia,Polonia e via via altri Paesi stranieri. D’altro canto come si suol dire? “Nemo propheta in patria”… e quindi io, come allora, proseguo imperterrita anche se molti amici di quel tempo, come Carolyn Egan, Lois Rodden, Marion March, ecc., sono ad ammirare le stelle più da vicino ma, almeno nel loro Paese, hanno saputo lasciare spazio ad altri giovani pieni di idee.


Di Laura Poggiani – Tutti i diritti riservati


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