Da giorni ormai i media
stanno discutendo sull'insistenza del Presidente americano che rivendica per sé
la Groenlandia e già gli europei più smaliziati guardano oltre, certi che dopo
questa, anche l'Islanda sarà sicuramente oggetto di interesse del Nostro che,
peraltro, in una recente immagine creata con l'A.I., mostra di non aver nemmeno
rinunciato al Canada, come invece apparentemente poteva sembrare.
Come avevamo segnalato
nell'ormai lontano 2015, https://astralisblog.blogspot.com/2015/06/giochiamo-risiko.html,
il Risiko mondiale si avvia sempre più a mostrare il nuovo assetto. Da
USA-Unione Sovietica si sta sempre più passando a USA-Cina, dove la Russia
cerca di aspirare ad un ruolo altrettanto predominante, ma che, rispetto ai
cinesi, si prepara invece più ad un ruolo di attore minore e di supporto.
Ma perché questa corsa
improvvisa ai ghiacci? Da un punto di vista geopolitico, per l'apertura di
nuove vie derivanti dallo scioglimento dei ghiacci ma soprattutto per le
risorse che nel sottosuolo e nei mari questi contengono. Da un punto di vista
astrologico invece la cosa è molto più interessante e ha a che fare con il
cambio di Segno di Plutone che, dal freddo Capricorno, Segno di terra, che ha
messo in luce come punto di interesse le montagne, specie se alte, adesso
sposta l'interesse mondiale verso tutto ciò che è freddo, ghiaccio,
conservazione ma anche indagine di cosa contiene il ghiaccio stesso, scoprendo
ciò che finora era ritenuto di scarso interesse, guardando invece a territori
più concreti e bene in vista. In pratica, le terre ghiacciate sono state, per
certi versi, il frigorifero del mondo, dove accantonare o tenere accantonati, i
maggiori tesori. Da notare, ad esempio, come in Antartide si sia dato vita
adesso alla "Banca del Ghiaccio", ossia un luogo dove conservare,
campionati, tutti i maggiori ghiacciai del mondo estraendone parte del loro
ghiaccio. A Nord il discorso è più complesso perché se l'Antartide è comunque
un continente dove il ghiaccio copre un vero e proprio suolo, al Nord il ghiaccio
resta tale, senza superficie sottostante se non acqua. Ad eccezione però di
luoghi finora scarsamente considerati come luogo di conquista, come appunto la
Groenlandia, l'Islanda e soprattutto il Nord del Canada. Guarda caso, due su
tre sono proprio i territori rivendicati adesso da Trump.
In questo quadro, resta quasi del tutto silente l'Europa. Avevamo già detto come fosse l'ora per l'Europa di trovare nuovi assetti e nuovi alleati e suggerivamo il Giappone, https://astralisblog.blogspot.com/2025/09/giochiamo-risiko-che-punto-siamo.html, ma appare ovvio che non sia comunque sufficiente e questo immobilismo europeo rischia soltanto di portare il Vecchio Continente smembrato oppure incapace ormai di pensare a nuove strategie. Il ritorno di Urano non aiuta perché avevamo già segnalato, in vari report tra cui "Urano in Toro", https://astralisblog.blogspot.com/2018/06/urano-in-toro.html, come l'Europa sarebbe stata oggetto di grossi cambiamenti strutturali e che più si sarebbe opposta a questi cambiamenti, peggio sarebbe stato per il nuovo assetto. Qualche speranza giungerà quando Urano tornerà definitivamente in Gemelli ma ci sono ancora alcuni mesi.
E allora l'Europa e la
Danimarca dovranno rinunciare al possedimento della Groenlandia? Il problema è
meno spinoso di quello che apparentemente sembra, essendo sia la Danimarca che,
di conseguenza, la Groenlandia nella Nato ed avendo quest'ultimo Paese già una
base americana sul proprio territorio e la disponibilità danese ad aprire altre
basi americane. Il problema però non è la tanto decantata "questione di
sicurezza", ma mire ben più venali di chi vorrebbe impadronirsi delle
immense risorse di cui l'isola più grande del mondo dispone e che certo non si
accontenterà di qualche base in più ma, quantomeno, come è successo per
l'Ucraina, la certezza di poter sfruttare a proprio piacimento quelle risorse.
Allora vediamo un po'
cosa dice l'Astrologia. Poiché la Groenlandia appartiene di fatto alla
Danimarca, ci concentreremo maggiormente su questo ultimo TN, più che
sull'altro visto che vivrebbe questa situazione solo di riflesso.
Ad ogni modo la
Groenlandia ottenne l'autonomia il 21 giugno 2009 alle ore 11:00 locali, quando
la Regina Margherita di Danimarca entrò nel Parlamento groenlandese vestita nel
costume tradizionale e consegnò l'atto di autonomia che entrò così in vigore.
Al contrario per la Danimarca il discorso è solo apparentemente più complesso
in quanto, come scrive l'ottimo Nick Campion nel suo libro "The Book of
World Horoscopes", il Regno di Danimarca è antichissimo, risale all'epoca
vichinga e non vi sono dati certi. In realtà i vari cambiamenti che ciascun
Paese nel corso della propria vita deve affrontare, ci portano alla data di
nascita della Danimarca attuale, nata il
5 giugno 1849 alle ore 12:15 a Copenaghen. Questo già ci porta a una
considerazione veloce: l'appartenenza alla Danimarca attuale (Gemelli) della
Groenlandia, ben spiega come quest'ultimo Paese sia in qualche modo considerato
una sorta di prolungamento dello stato danese. Al contrario, la Groenlandia, in
quanto Cancro, è molto legata alla sua territorialità e già questo Segno tende
a vivere come "intruso" chiunque vi si avvicini, fosse anche soltanto
un turista.
Per la Danimarca i
Transiti prima in Capricorno e adesso in Aquario segnalano bene come
momentaneamente vi sia uno "scampato pericolo" con l'opposto
Sagittario-USA ma il sollievo non sarà troppo duraturo in quanto tornando poi
Nettuno prima e Saturno poi in Ariete, dove il TN danese ha ben 4 pianeti,
evidenzieranno la necessità di affrontare problemi sia interni che esterni di
una certa rilevanza.
Per la Groenlandia,
invece, troviamo innanzitutto nel TN un bellicoso Marte nella Casa dell'Estero
a dimostrazione ulteriore del temperamento cancerino che vede in chi proviene
da fuori un potenziale nemico a cui dare subito battaglia. Colpisce, inoltre,
come questo TN, esattamente come quello della Danimarca, mostri un forte
stellium in Casa X, come se fosse stato ben studiato il momento astrologico più
adatto. Attualmente, anche in questo caso, i Transiti ci parlano di un problema
serio soltanto rimandato e che probabilmente riprenderà un discreto vigore a
partire dal 12 febbraio prossimo.
CONCLUSIONI
Non va mai però dimenticato come i giocatori principali di questo Risiko odierno siano U.S.A. e Cina, dove gli altri Paesi appaiono quindi solo come Stati alleati oppure nemici di questa nuova alternanza e, se da un lato ad Est apparentemente almeno, i giochi sembrano già fatti, con la Cina in testa e potenza attualmente più forte, i Paesi aderenti al Brics, ossia Brasile, Russia, India, la stessa Cina e il Sudafrica diventano ottimi comprimari. Ad Ovest, al contrario, la situazione è da un lato più fluida, e rende quindi tutto possibile, dall'altro il margine di azione è invece più limitato e comunque va creato. Ecco, quindi, come gli U.S.A. abbiano trascinato dalla loro parte, volente o nolente, il Venezuela e già possano contare sull'Argentina ma nel continente americano questi due Paesi sono ben poca cosa rispetto al lato di Levante. Certo, gli U.S.A. potrebbero contare ancora sull'Europa, ma come è evidente a tutti e agli americani per primi, l'Europa, con l'assetto che attualmente ha, senza un esercito comune, appare decisamente debole e, semmai, tanto da Est che da Ovest potrebbe invece tornare ad essere un appetibile territorio di conquista. In tutto questo, però, non va comunque sottovalutato come la Cina, lungimirante, si sia già mossa da tempo, e in modo incruento, a conquistare il mondo, entrando ad esempio come azionista nelle maggiori corporations mondiali, anche americane e rivolgendo la propria attenzione all'Africa. Attualmente è anche la potenza marina più grande del mondo, battendo persino gli U.S.A. e l'unica guerra, forse, che si potrebbe profilare sarebbe quella per Taiwan ma già gli specialisti stanno notando come la tattica incruenta cinese tenda più a "strangolare" l'isola affinché si arrenda naturalmente che non a creare un conflitto dalle proporzioni che possono essere anche impreviste.
Testo di Laura Poggiani – Tutti i
diritti riservati

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